L’Accademia Cusanus di Bressanone riapre le sue porte

19/09/2020: Inaugurazione della rinnovata Accademia Cusanus

La lunga attesa è finita: sabato, 19/09/2020 è stata ufficialmente inaugurata la rinnovata Accademia Cusanus di Bressanone. Alla cerimonia hanno preso parte il vescovo mons. Ivo Muser, il presidente della Provincia Arno Kompatscher, l’assessore provinciale alla scuola e cultura tedesca Philipp Achammer, il sindaco di Bressanone, la soprintendente ai beni culturali Karin Dalla Torre, il progettista arch. Matteo Scagnol e il responsabile del progetto arch. Josef March, i rappresentanti dell’impresa di costruzioni CarronBau e decine di invitati. Le limitazioni poste dalle misure per il contenimento del contagio da Covid-19 hanno impedito di aprire la festa all’intera città di Bressanone, sottolinea con rammarico la direttrice dell’Accademia Cusanus Patrizia Major Schwienbacher. La rinnovata Accademia Cusanus dispone oggi di dieci sale di diverse dimensioni, tutte climatizzate, che possono essere impiegate per seminari, incontri e convegni. La struttura ha anche 55 camere con, complessivamente, 98 posti letto. Il nuovo Cusanus.Café, con la sua ampia terrazza, è aperto a tutti. L’Accademia Cusanus è dedicata all’Europa e le sale portano i nomi dei santi patroni d’Europa. La giornata di festa è stata accompagnata dalle note del gruppo MischMasch della banda musicale di Bressanone. 
L’Accademia Cusanus comprende oggi l’edificio principale, la casa “Paul Norz” e la “Mühlhaus”. Tutti e tre gli edifici sono stati completamente rinnovati e sono stati collegati grazie a una serie di corridoi interrati. Sono state, inoltre, abbattute tutte le barriere architettoniche. Grazie alla ridistribuzione degli spazi, oggi l’ingresso è più ampio e luminoso. La reception e la sala sa pranzo sono state ampliate. Nell’atrio d’ingresso è stato creato il nuovo Cusanus.Café, un bar aperto non solo agli ospiti della Cusanus, ma anche all’intera città di Bressanone. Ai diversi piani della struttura è possibile accedere attraverso le scale o con il nuovo ascensore. Sono stati rinnovati tutti gli impianti tecnici e, valorizzando lo spazio sotto il cortile interno, è stato possibile ricavare nuove sale per ospitare incontri e seminari. 

Patrizia Major Schwienbacher, direttrice dell’Accademia Cusanus e responsabile dei lavori, è felice della buona riuscita dei lavori, grazie anche alla professionalità e alla competenza delle persone e delle ditte che hanno partecipato a questo grande progetto. Guardando indietro ai 18 mesi di lavori, Schwienbacher li ha paragonati ad un grande giro sulle montagne russe, che ha coinvolto e messo alla prova tutti quanti. Ci sono stati momenti in cui nel cantiere sono state impegnate contemporaneamente fino a 200 persone. E quando sono iniziati gli scavi per il seminterrato e si è messa mano alla ristrutturazione della casa Paul Norz, ci sono stati momenti in cui gli stessi dipendenti sono rimasti senza fiato. “L’architetto progettista Matteo Scagnol ha poi parlato di chirurgia a cuore aperto”, ricorda la direttrice. Il “paziente” Accademia Cusanus è sopravvissuto anche a questo intervento radicale e, grazie a Dio, nel cantiere non si sono verificati incidenti.
Disegnata dell’architetto Othmar Barth (1927-2010), l’Accademia Cusanus è un eccellente esempio di funzionalismo, stile architettonico molto diffuso negli anni Sessanta. L’edificio ha un valore storico-artistico ed è quindi posto sotto la tutela delle Belle Arti. Obiettivo principale, nella pianificazione nell’esecuzione dei lavori è stato quello di subordinare gli intereventi strutturali necessari all’architettura di  Barth. Quando oggi i visitatori entrano nell’edificio principale possono riconoscere immediatamente lo stile originario della costruzione. Poco è cambiato nel carattere degli spazi interni. Sono stati mantenuti gli elementi tipici del funzionalismo, come la muratura in mattoni e il cemento a vista. Allo stesso tempo, però, gran parte della struttura ha dovuto essere restaurata. Dietro la muratura, dall’aspetto unitario, si nascondeva infatti in molti punti la cultura edilizia degli anni ’50, spesso tecnicamente inadeguata.  

La cubatura totale delle costruzioni dell’Accademia Cusanus è di 21.130 m³, di cui 3.000 m³ sono stati realizzati ex novo. Il costo complessivo dei lavori ammonta a 14.700.000 euro. Di questi circa 12.100.000 euro sono stati spesi per i lavori di costruzione e 2.600.000 euro per gli arredi. 

In futuro l’attività dell’Accademia Cusanus si baserà su quattro pilastri: fede e spiritualità, società e dialogo, vita e salute, lavoro e formazione. Aziende, associazioni e privati cittadini possono, inoltre, prenotare le dieci sale del centro di formazione per corsi, incontri, seminari e per momenti di festa. È possibile prenotare anche il catering e pernottare nelle stanze che la struttura offre. In questo particolare momento che stiamo attraversando, è importante che tutti i visitatori dell’Accademia Cusanus rispettino le norme per il contenimento della diffusione del contagio da Covid-19.
L’Accademia Cusanus è il Centro di formazione diocesano ed è dedicata all’Europa 

A spiegare le ragioni che hanno portato a dedicare l’Accademia Cusanus all’Europa è il vescovo Ivo Muser:  il vescovo Josef Gargitter, ideando l’Accademia Cusanus, voleva realizzare un luogo di incontro tra la Chiesa e il mondo, tra la fede e la cultura, tra la Chiesa e la società, tra la religione e tutti gli altri ambiti in cui si realizza e si modella la vita delle persone. Un luogo di identità e di dialogo. Un’identità che conosce, ama, coltiva, difende e vive le proprie radici – in un dialogo aperto e costruttivo con l’identità degli altri. È anche così che immagino un’Europa che ha un’anima e che è più di un’unità economica egoista. La lotta per “l’unità nella diversità” rimane la vocazione della Chiesa cattolica. “L’unità nella diversità” ha molto a che fare con il progetto di pace “Europa”. Credo nella funzione di ponte che abbiamo come Chiesa e società nella nostra provincia. Anche la nostra Accademia Cusanus dovrebbe diventare sempre più un “ponte” – con un chiaro profilo cristiano e proprio per questo in un costante atteggiamento di apertura al dialogo!

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